PC Art: Personalizzazione della tastiera 1 di 3:

 

Difficoltà bah... provateci, ne vale comunque la pena
Tempo occorrente tra una cosa e l'altra dalle 24 ore in su
Materiale occorrente
  • Una tastiera (magari pure il mouse) che ha deciso di cambiar vita
  • Una bomboletta di vernice spray colorata acrilica (non nitro) da 200 ml o più
  • Una bomboletta di vernice spray trasparente opaca da 200 ml o più
  • Un paio di guanti di gomma
  • Giornali o altro materiale protettivo
  • Diluente Nitro
  • Colori e pennelli da modellismo, sempre acrilici
  • Cacciaviti o altro necessario a smontare la tastiera
  • Materiale decorativo a scelta che deciderete voi (io ho usato uno spazzolino da denti vecchio)
  • Prima di procedere decidete come la volete. Scegliete il colore: non fossilizzatevi sul banale "nero che fa figo". Seguite il vostro gusto liberamente. Scegliete un colore di base, quello che sarà predominante nella vostra opera. Quello sarà il colore della prima bomboletta da comprare. Poi scegliete il tipo di decorazioni particolari se ne volete e attrezzatevi coi colori da modellismo del fratellino o del cugino o dell'amico: ne serve davvero poco e se non li avete non vale molto la pena di comprarli apposta.

    Fase 1: preparazione

    Smontate la tastiera: senza pietà. Togliete tutte le viti (e non perdetele) e separate le due valve dello stampo, dovreste accedere alla membrana di gomma morbida e alla relativa circuiteria. Fate attenzione a questo punto e soffermatevi un attimo studiate la conformazione e gli incastri delle varie parti, soprattutto se non siete pratici della cosa, perché poi li dovrete ricomporre come li vedete ora. Dovreste vedere due o tre fogli sottili di plastica che tracciano le piste dei contatti, una membrana gommosa soffice e piena di rilievi (uno per tasto) e un piccolo circuito col chip della tastiera ed i led, tipo quello in figura. Fate particolare attenzione a come si sovrappongono i contatti e a come farli combaciare. Diversamente rischierete di perdere diversi minuti a fare questo puzze alla fine del lavoro.

    Ok, ora rimuovete tutte le parti che non vorrete colorare, tipo pulsantini di richiamo rapido dello shutdown, manopole del volume, e la plastichina che sta sopra ai leds. Rimuovete il cavo e tutta la circuiteria che si porta dietro. A questo punto pulite la vostra tastiera. Non fate finta di nulla: è lercia, ci finiscono tutti i ricordini vari che vi trovate nelle narici quando programmate soprappensiero, la forfora e le briciole dei crackers. Detersivo per i piatti e spugnetta, magari uno spazzolino da denti vecchio e olio di gomito. Se volete la mia personale opinione, nulla regge il confronto del microgetto dell'idropropulsore per i denti che il vostro dentista vi ha rifilato l'ultima volta e che è li a prendere polvere.
    Per facilitarvi il compito, togliete tutti i tasti...Non fate quella faccia, è facilissimo. Vista a pancia in giù la parte superiore è più o meno come in figura: Sotto ogni tasto c'è un perno e un piccolo meccanismo ad incastro che fissa il tasto. Facendo leva sulle alucce il tasto viene via. "Pulire tra tasto e tasto non è mai stato così facile! ", soprattutto perchè ora non ci sono più, ed avete libero accesso al fondo sottostante. Oltre che per un fattore di igiene superflua, pulire la tastiera farà si che la vernice si attacchi più solidamente alla plastica...e non allo sporco.
    A questo punto potete togliere le scritte dalla tastiera.
    Diciamo che avete deciso di farla su tonalità chiare: giallo, rosa, verdino o azzurro. Anche una volta passata la vernice le scritte della marca, le lettere dei tasti ed altri segni scuri si vedranno in trasparenza, e non è bello. Come toglierli? Semplicissimo, esistono due metodi che potete usare:
  • con un po' di diluente nitro su di un panno umido. Attenzione: usate pochissimo diluente e passate leggermente: il diluente nitro corrode la plastica!
  • oppure prima di passare col colore definitivo fate prima una passata con del bianco, cosa che potra' risultare piu' sicura e consentira' una migliore aderenza del colore finale

  • Fase 2: Dare la Base

    OK, ci siamo, Bomboletta spray: da usare all'aperto e su di un supporto tipo cassetta della frutta che aiuta a gestire i movimenti, usandola all'aperto e senza inalare i gas della bomboletta. Non male l'idea dei guanti di gomma che evitano di sporcarsi troppo (le macchie di colore che vi copriranno inevitabilmente le dita si possono togliere col diluente nitro).
    Agitate bene la bomboletta e date una prima passata:
    tenetela a 30 cm dalla zona da colorare e non fate formare le gocce: più passate leggere danno un effetto migliore che poche ma dense. Fate attenzione alla parte del piano sottostante ai tasti (mica li avrete già rimessi vero?) altrimenti poi si vede il "caffelatte" che spunta e fa schifo, soprattutto se usate un colore scuro.
    Ovviamente fate sia la parte superiore che quella sotto.  Ok, ora potete rimettere i tasti e passare anche su quelli. 
    NB: Nella foto d'esempio noterete alcuni tasti che non sono stati rimessi alloro posto: non li ho persi! Ho solo fatto un'altra ipotesi sul loro probabile futuro: colorarli a parte.

    Nel dare le diverse mani, non siate avari: sempre in modo leggero date più e più mani. Possiamo dire che un totale di 4 sono un buon numero. Lasciate asciugare un paio d'ore tra una mano e l'altra. Ricordate i punti più difficili e controllateli più volte. Vogliamo un lavoro fatto bene, no? Ok, I tasti lasciati da parte diventeranno grigi, su richiesta del committente. Alla fine della stesura della base le parti separate della tastiera dovrebbero risultare circa come in foto

    Fase 3: Prime decorazioni

    A questo punto vediamo di abbellire la cosa, perché se abbiamo fatto tutto sto casino finora non è certo per avere una tastiera monocolore. Ho utilizzato una tecnica di  decorazione molto semplice ma molto efficace che saprebbe fare anche un bambino dell'asilo (...ecco perché non me ne vengono altre...:) )
    Prendo uno spazzolino da denti vecchio e lo bagno nel colore da modellismo abbastanza diluito e poi schizzo il colore dove voglio. Si, esatto: come quando facevate incazzare da morire vostra madre perché sporcavate lo specchio del bagno: usate il pollice per tirare indietro le setole e lasciarle schizzare le goccioline di colore a caso. L'effetto è tipo "aerografo da poveri con l'augello larghissimo", ma a me non dispiace. Qui ho fatto schizzi grigio chiaro sulla base blu e schizzi neri sui tasti grigi chiaro. Dosando decentemente il numero e l'area delle passate si possono creare effetti sfumatura o simili.


    Fase 4: Successive decorazioni

    Passiamo al lavoro "di fino". Tirate fuori l'artista che c'è in voi e riempite le zone morte della tastiera col vostro vero marchio. Qui mi era richiesto un soggetto in particolare. Questa parte va fatta col pennellino e con molta pazienza e con la mano ferma.
    Chi ha avuto un background da modellista o ha una spiccata vena pittorica o talento ha di certo un vantaggio notevole. Noi altri "Gobbi di Notre Dame" diamo del nostro meglio e ci accontentiamo... In questo caso il lupo (si, quello nero, si... giuro è...era... un lupo) viene da una immagine scovata in rete e la luna è ottenuta sempre col trucco dello spazzolino fatto attraverso un foro circolare in un pezzo di carta  a mo' di stancil. Notatele sfumatura: in alto a sinistra la luna è più uniforme, mentre in basso a destra è più rada e i puntini degli schizzi creano "l'effetto cratere".


    Fase 5: Particolari

    Chi di voi eletti ha letto Gibson sa che il Deck del vero Cowboy è "cieco", ossia non ha le lettere disegnate sui tasti, perché tanto il Cowboy non guarda i tasti, non può nemmeno. Chi di voi non sa di cosa io stia vaneggiando semplicemente dovrebbe leggersi "Il Neuromante"

    Ad ogni modo scrivere i simboli sui tasti può essere carino indipendentemente dal fatto che sia utile o meno. Di fatto non solo aiuta, ma può aggiungere personalità all'oggetto se scegliete colori idonei e magari anche un font accattivante.
    Qui ho fatto tutto il lavoro a pennello a mano, usando il nero per le lettere ed un grigio medio per numeri e altri simboli. Una cosa davvero carina potrebbe essere quella di sostituire i simboli più noti con altri simboli di fantasia o ideogrammi cinesi, o loghi personali od altro. (Se come in questo caso il pezzo che fate è un regalo, non scordatevi di fare la vostra firma in un punto visibile, ma discreto). Alla fine lasciate asciugare tutto e rilassatevi un attimo. Se avete qualche ripensamento in programma tiratelo fuori ora, o tacete per sempre.


    Fase 6: Riassemblaggio

    Ok, A questo punto viene una parte lagnosa: ricomponete tutto facendo il contrario di quello che avete fatto al punto 1. Fate attenzione a non graffiare via la vernice ora che sarebbe un bel danno. Curate bene come far combaciare le diverse parti del circuitino e le piastre. Se proprio non ci riuscite, potete fissare assieme le parti dei contatti con dello scotch. Riavvitate tutto e provatela su di un Pc, toccando piano ogni singolo tasto per essere sicuri che funzioni. Di solito un malfunzionamento da falso contatto prende un intero gruppo di tasti, nella stessa riga o colonna a seconda.


    Fase 7: Protettivo

    Ok, fase finale, in tutto e per tutto simili alla fase due, solo che la tastiera è montata e cambiate bomboletta, si usa quella trasparente. Anche qui molte passate leggere. Non abbiate paura di esagerare: è trasparente e non si vede, in più proteggerà il vostro duro lavoro dal quotidiano utilizzo. Una precauzione necessaria da tenere è quella di non toccare MAI le parti col trasparente ancora fresco. Oltre ad uno spiacevole effetto "impronta digitale" c'è il fatto che potreste danneggiare il colore sottostante: il colore spray infatti contiene del diluente che andrà a sciogliere un pochino quello che avete dato fino a qui... quindi occhio. Non è una cattiva idea ripetere questa operazione di tanto in tanto, tipo ogni 4/6 mesi per evitare che l'utilizzo faccia saltare via il colore.

    Fine

    Lasciate asciugare un bel po' e poi.... stupite orgogliosamente gli amici col vostro nuovo pezzo fiammante. Potete fare anche il mouse in coordinato, che non è una cattiva idea. Seguite le stesse nozioni di sopra, ormai il concetto è chiaro no? Nulla di troppo complesso, ma di sicuro effetto. Se volete fare un regalo è decisamente originale. Come dite? Se si può fare anche il case? Ovvio, solo che non ho ancora trovato il modo affidabile di colorare la parte frontale dei cdrom e dei masterizzatori, che sarebbe davvero un peccato rovinare, ma se il vostro case ha l'antina come i vecchi Aptiva siete a cavallo.
    Buon divertimento e se avete domande, contattatemi pure.




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